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la foto dell'autrice durante la presentazione del suo libro EDDA

“Live, Love, Laugh", "Vivere, Amare e Ridere”, perché per essere felici bisogna essere capaci di guardare avanti e credere in un futuro roseo.

MI PRESENTO…

Sono Raffaella Legramandi, vengo dal Nord Italia dalla Lombardia e più precisamente dalla Brianza dove vivo con la mia famiglia.
Sono un’insegnante e nonostante le mie giornate siano decisamente cariche tra lavoro e figli (quattro!), riesco a ritagliarmi del tempo necessario per i miei molteplici interessi.
Amo l’arte in tutte le sue forme e sfumature, mi piace coltivare diversi hobby, ma soprattutto adoro leggere e scrivere.
Ho una mente molto fantasiosa e riesco a trasmettere le mie emozioni e miei stati d’animo con la penna tra le mani.
Scrivo per passione; nello scrivere riesco a esprimere quello che provo dentro di me: sentimenti. stati d’animo, e tutto ciò che difficilmente riesco a esternare a parole con la voce.
E così sia la penna che la tastiera divengono per me il nesso con cui comunicare ciò che la mente e il cuore mi dettano.

Nella mia filosofia di vita, tre sono le cose principali in cui credo fermamente: “Live, Love, Laugh”, “Vivere, Amare e Ridere”, perché per essere felici bisogna essere capaci di guardare avanti e credere in un futuro roseo.

Sono una sognatrice incallita; il mondo lo vedo perlopiù rosa;

nonostante sia nata sotto il segno dello scorpione, sono sempre positiva e non mi affliggo mai davanti ad un eventuale ostacolo e sfido il mondo a denti stretti rincorrendo le mie glorie.
Sono una donna curiosa, molto creativa e fantasiosa, sempre alla ricerca di nuovi stimoli.
Lettura e scrittura sono mie compagne da sempre; leggo qualsiasi cosa mi capiti e, vanto di una cospicua libreria ben fornita di libri di diverso genere.
E se è vero che scrivere è questione di pratica come nello sport, io ho continuato e sono impegnata nello scrivere un altro romanzo, che spero sia pubblicato per Natale; che c’è di meglio di trovare un buon libro sotto l’albero?
Quando scrivo entro in una dimensione parallela, che mi porta a estraniarmi dalla realtà che mi sta attorno; niente può impedirmi di distrarmi quando ho sottomano la tastiera del mio affezionato computer.
Se una volta preferivo il silenzio, ora nulla importa, nulla scalfisce il mio pensiero e la mia scrittura procede come il suono di un violino; le mie mani si muovono autonomamente pigiando i tasti della tastiera.

Quando però non ho la possibilità di accedere al pc, ho sempre con me in borsa una ruota di scorta: quaderno e penna; perché, se nel bel mezzo della giornata mi balena alla mente un pensiero o una frase devo inequivocabilmente fermarmi e scriverla per poi riprenderla.
Sembrerò una pazza ma non c’è giorno in cui io non metta qualcosa per iscritto; anche se solo per una decina di minuti, io devo scrivere e nulla osi intralciarmi; neppure la stanchezza.

RIFLESSIONI SULLA SCRITTURA

Devo ammettere che la scrittura mi ha sempre tenuto compagnia; per una decina di anni ho tenuto da parte appunti di una storia che poi un giorno mi sono trovata a prendere per mano e a scriverla o, meglio, a riscriverla perché un primo lavoro con gli anni lo avevo già fatto con penna su carta.
Ed eccomi alle prese con la modernità, un pc che mi consente di essere più lesta che con la penna, che mi permette di scrivere, cancellare e riscrivere; spostare, aggiungere parole o quant’altro ai miei scritti.
Edda, la storia di una donna molto determinata che nonostante la vita la metta a dura prova, si rialza e si rimette in gioco.
Diverse soddisfazioni ne sono derivate; dalla partecipazione al salone del libro di Torino, alla presentazione locale al tramutare il libro in un trailer book.
E se è vero che scrivere è questione di pratica come nello sport, io ho continuato e sono impegnata nello scrivere un altro romanzo, che spero sia pubblicato per Natale; che c’è di meglio di trovare un buon libro sotto l’albero?

"C’è qualcosa di delizioso nello scrivere le prime parole di una storia. Non sai mai dove ti porteranno."

Beatrix Potter

LA MIA ESPERIENZA AL SALONE INTERNAZIONALE DEL LIBRO DI TORINO

l'autrice al salone del libro di Torino

Venerdì 16 alle dieci di mattino avevo già raggiunto la fiera Internazionale di libro di Torino.

Venerdì 16 alle dieci di mattino avevo già raggiunto la fiera Internazionale di libro di Torino. E’ un evento molto rinomato, accogliere la comunità di lettrici e lettori di ogni età che incontreranno autrici e autori italiani e internazionali, e avranno modo di scoprire le opere delle case editrici presenti, ed ascoltare delle presentazioni. E’ formato da diversi padiglioni e copre una superficie di quasi 137000 mq., e ogni anno vanta di ben 230000 visitatori. Raggiunto il padiglione Oval indicatami ed incontro Miriam Marcuzzi e Silvio Trevisan, la mia casa editrice Abrabooks.

Assisto ad una presentazione anche se la mia mente un poco fa bazzecole e pensa che tra poco toccherà a me stare seduta dove ora c’è un’altra autrice. La scenografia cambia, il monitor e il porta locandina così come una decina di copie del mio romanzo sono a fare da vetrina a chi sta seduto di fronte a me. Vengo microfonata e l’intervista ha inizio. Rispondo un pò a monosillabi alla prima domanda; poi sostenuta da Miriam sono rassicurata e rispondo alle sue domande per la promozione del mio romanzo. Chi mai l’avrebbe mai detto che avrei fatto così tanta strada in giro di sei mesi? La presentazione volge alla fine; Miriam chiede al pubblico presente se ci sono delle domande; rispondo a diverse persone a me sconosciute ed avverto che si sono interessate alla mia storia e si sono emozionate nell’intervista. Facciamo le foto di rito per l’associazione degli Editori Veneti, poi passo al consueto firma copie.

intervista all'autrice del libro Edda

Ora sono rilassata, la tensione dei giorni a venire è svanita

e curiosa come sempre girovago tra gli stand alla ricerca di qualche emozione da mettere sul mio comodino da leggere la sera prima di coricarmi a dormire. Insieme a me mio marito e mio figlio; quest’ultimo ha preso il dna da me ed è appassionato da tutto ciò che si chiama libro; io e lui sembriamo due assetati di libri e facciamo shopping compulsivo; entrambi siamo assuefatti dall’odore dell’inchiostro sulla carta; ci capiscono solo quelli che sono topi da biblioteca come noi. In un padiglione, ci sono i laboratori dedicati ai bambini e alle scuole; diversi bambini erano impegnati a svolgere; un poco ho invidiato quelle maestre “colleghe”. Oramai è sera; sono già sei ore che siamo all’interno della fiera e stanchi ci incamminiamo verso casa. La fiera resterà un ricordo indelebile nella mia mente; è stato il primo salto nel mondo degli autori; il battesimo dell’aria.

Seguitemi perché vi sorprenderò con i miei romanzi

Raffaella

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